E sento bisbigliare
psss…psss…
(No, santiddio no. Il maniaco dei giardinetti no.)
Invece era un faggio. Tutto smilzo e piccoletto.
Chiaro chiaro di luna. Mi son girato e m’ha detto:
“Smettila di avere paura”, m’ha detto.
“Ti ci metti pure tu?”, gli ho detto.
“Smetti di farti mettere paura”, m’ha detto.
“Torna a casa e chiamala”, m’ha detto.
“So’ le tre”, gli ho detto.
“E’ sveglia”, m’ha detto.
“Ci parli te con quelli?”, indicando i lampioni,
gli ho detto.
“Vai tranquillo”, m’ha detto.
“Oh. E se poi non risponde?”, gli ho chiesto.
“Cammina, cretino”.
Era sveglia. Era ancora presto.
psss…psss…
(No, santiddio no. Il maniaco dei giardinetti no.)
Invece era un faggio. Tutto smilzo e piccoletto.
Chiaro chiaro di luna. Mi son girato e m’ha detto:
“Smettila di avere paura”, m’ha detto.
“Ti ci metti pure tu?”, gli ho detto.
“Smetti di farti mettere paura”, m’ha detto.
“Torna a casa e chiamala”, m’ha detto.
“So’ le tre”, gli ho detto.
“E’ sveglia”, m’ha detto.
“Ci parli te con quelli?”, indicando i lampioni,
gli ho detto.
“Vai tranquillo”, m’ha detto.
“Oh. E se poi non risponde?”, gli ho chiesto.
“Cammina, cretino”.
Era sveglia. Era ancora presto.