Confesso però che sono rimasta affascinata da questa catalogazione di noi viaggiatori dei mezzi pubblici come individui che hanno tempo da perdere o che lavorano poco, in contrapposizione al saggio e industrioso proprietario di auto che ogni giorno, pur di non buttare nemmeno un prezioso minuto di tempo che potrebbe dedicare a lavorare, sale sulla sua vettura, si impantana in mezzo ar traffico de Roma con il rischio di trascorrere ore a smadonnare sul GRA, o su una delle arterie principali della città che non conoscono mai un solo minuto di tregua durante le ore diurne che vanno dal lunedì al venerdì, e che trascorre una buona mezz’ora intorno ai palazzi vicino al luogo di lavoro, se lavora in città, impegnato nella difficile caccia al parcheggio.