Signorini è l’incrocio chimico e scientifico tra Daniele Capezzone e Sandro Bondi: ossequioso presenzialista del nulla. Quel tipo di personaggi che - scriveva Michele Serra nell’Amaca - le massaie trovano familiari all’ora di cena come il pane e il vino di cantina. Un Fabrizio Cicchitto o un Italo Bocchino nel pastone del Tg1.